Siamo sbarcati dalla nave da crociera ad Alessandria d’Egitto verso la metà di agosto e il caldo asciutto dell’Africa non lasciava percepire i 40° C e più che c’erano. Il clima teso si è avvertito subito: siamo stati scortati dalla polizia locale (ben tre camionette) in tutti i nostri spostamenti sia per Città del Cairo sia per Giza e ci hanno avvertito di non accettare che ci impacchettassero i souvenir se non sotto la nostra sorveglianza, per evitare “sorprese esplosive”.
I bus non erano gran che, e pur avendo pranzato e cenato all’Hilton ed allo Sheraton i pasti non erano all’altezza delle aspettative: anche lì valeva l’avvertimento di non bere bibite con ghiaccio per evitare la dissenteria. Il Cairo sembrava oltremodo affascinante, ma il clou è stato il museo egizio: ricco di reperti e tesori inimmaginabili (dalla maschera d’oro ed al sarcofago di Tutankhamon ai numerosi gioielli faraonici).

In mezza giornata è possibile fare un tuffo in quel antico Egitto, che di solito si vede solo nei documentari. Tuttavia, ciò che lascia senza fiato i visitatori, è la distesa di sabbia desertica da cui emergono le tre piramidi di Giza (quella di Cheope, di Chefren e di Micerino) e la Sfinge, con distesa ai loro piedi la necropoli. Entrare nelle piramidi è emozionante, ma occorre essere “forti di stomaco” e non soffrire di claustrofobia per l’aria viziata e maleodorante ed i cunicoli stretti da percorrere. E’ anche possibile fare un giro sulla “nave del deserto” (cammelli e dromedari), ma attenzione a pattuire prima i prezzi.

Il giro turistico prevedeva anche la visita a piccoli esercizi artigiani dediti alla lavorazione del papiro raffigurante varie scene e soggetti dell’antico Egitto e dei cartigli, ovali di vari materiali – papiro, argento o oro- su cui iscrivere con i geroglifici egizi il proprio nome e venduti anche come gioielli sotto forma di anelli e ciondoli. Come souvenir non erano neanche troppo cari, di agevole trasporto e di sicuro effetto. La cena includeva anche uno spettacolo di danza del ventre che è risultato molto scenografico e gradito in particolare dai turisti di sesso maschile.
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