Antigua è un’ isola delle Piccole Antille. Fu scoperta nel 1493 da Cristoforo Colombo che le diede il nome ispirandosi alla chiesa di Santa Maria La Antigua di Siviglia. L'isola fu colonizzata dagli inglesi e rimase una colonia fino al 1981. Sì unì con le vicine isole di Barbuda e Redonda e insieme formarono lo stato di Antigua e Barbuda. Si trova a nord alle Antille Francesi (Guadalupa e Martinica). Le sue coste sono molto frastagliate e offrono spettacoli meravigliosi. Si parla inglese, oltre a un dialetto locale, e la guida è a destra. La valuta locale è l’ Eastern Caribbean Dollar (EC$), ma accettano anche i dollari americani. Il clima è costante e piacevole tutto l’anno, tra 20 e 28° C., rinfrescato dai venti Alisei. Molte informazioni si possono trovare su www.antigua-barbuda.it
Non è sicuramente una meta economica e, quindi, non c’è turismo di massa. Ci sono pochi hotel economici e diversi hotel di lusso. 
Il viaggiatore che cerca comodità può scegliere una vacanza in un resort all inclusive (uno dei più belli è sicuramente il Sandals) oppure, con un budget più limitato accontentarsi di una sistemazione più economica come ad esempio il Jolly Hotel (il più grande e affollato dell’isola), situato al Jolly Harbour,. Gli alloggi semplici a buon prezzo non sono tantissimi, ma si trovano, infatti è presente anche un mercato di affitto appartamenti e ville.
La capitale St. John’s è un piccola (molto piccola!) cittadina colorata e vivace, destinazione di molte navi da crociera. I negozi sono pieni di musica e pieni di oggetti colorati (rigorosamente made in China!), praticamente vendono tutti le stesse cose, souvenir, frutta e costumi per i turisti! Per strada ci sono molti che ti propongono giri turistici dell’isola e donne si offrono di farti le tipiche acconciature con le treccine. La sera è quasi tutto chiuso, non vale la pena andarci, infatti i negozi chiudono intorno alle 18.
E’ interessante la cattedrale anglicana che si trova su una collinetta e domina tutta la città. Come in molte chiese inglesi, anche qui c’è un piccolo cimitero con tombe vecchie di alcuni secoli con personalità inglesi dell’epoca.
Fuori dalla capitale le case sono le tipiche caraibiche di legno colorate, senza i vetri alle finestre o alcune senza porte. I locali ci hanno spiegato che l’isola vive solo del turismo, perché ormai non ci sono più le piantagioni di banane e canna da zucchero (presenti invece in molte altre isole dei Carabi). Una curiosità: nonostante la vegetazione lussureggiante, sull’isola non c’è neanche un serpente. Gli Inglesi, infatti, quando la colonizzarono portarono con sé un gran numero di manguste che hanno distrutto tutti i serpenti. 
Per girare l’isola si può noleggiare un’auto o uno scooter. Bisogna fare molta attenzione alle buche sulle strade, ai dossi artificiali per ridurre la velocità e agli animali che (asini, capre e pecore) che attraversano la strada. I segnali stradali sono scarsi e i locali guidano da pazzi, corrono a folle velocità con lo stereo a tutto volume!
Antigua è famosa per le sue spiagge tutte pubbliche (e si dice che siano 365, una per ogni giorno dell’anno). Si tratta di piccole calette e spiagge più o meno grandi, con sabbia fine giallino chiaro. Alcune sono deserte, altre hanno un bar o ristorantino. La spiaggia più bella è la Dickinson Bay, ad alcuni km da St. John.. Altre spiagge da vedere sono la vicina Runaway bay e la Halfmoon bay, particolare per sua forma perfettamente semicircolare, da cui il nome.
Da vedere sicuramente è il Devil’s bridge, scogliera naturale dove il mare ha eroso la roccia e ha formato un ponte su cui si infrangono le alte onde dell’Oceano Atlantico.

Da non perdere l’ English harbour, unico porto inglese al mondo ; quest’ultimo ospita il Nelson’s Dockyard comprendente l’antico porto del 17° secolo, ora restaurato.
La vista imperdibile sulle baie si ha dalla collina di Shirley Heights, dove ogni domenica dalle 17 in poi c’è musica dal vivo e barbecue.
Siamo passati per diversi villaggi, praticamente formati da poche case, ma ognuno con una storia e una propria chiesetta.
A Betty’s Hope ci sono i tipici mulini per lo zucchero di canna, ora inutilizzati e diventati attrazione turistica (portatevi un repellente per gli insetti!).

Abbiamo percorso il Fig tree drive, strada che dalla parte centrale dell’isola passa per la zona più montuosa di Antigua (quindi più piovosa, ricca di vegetazione e alberi da frutto. E’ una strada un po’ sconnessa ma davvero affascinante che si inerpica attraverso una vegetazione fittissima composta in prevalenza da alberi di banana (da qui il nome della strada) e lungo la quale si trovano diversi chioschi e bancarelle che vendono frutta tropicale fresca. In alcuni punti la vegetazione è così fitta e intrecciata da coprire il cielo e; i paesaggi che offre tutta l’isola sono di uno splendore autentico.

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